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19 juillet

Valzer del Cellulare

Nuovo articolo aggiunto su Blogspot: Si parla della morte del mio Samsung Z140 e dell'avvento del nuovo Nokia 6630.
 
Link:
 
Buona Lettura e buon Commento,
Cataldo
17 juillet

E ora, vacanze

Temporaneamente (e con temporaneamente significa finchè non mi rompo le scatole) il blog si è trasferito su Blogspot.
 
Cercherò di tenere traccia su entrambi gli indirizzi degli articoli scritti, voi commentatemi solo lì però :P
 
 
Ecco il link dell'ultimo post: Si parla della sessione estiva di esami
 
 
10 juillet

Campioni del Mondo !

Nuovo articolo su BlogSpot : Si parla di Materazzi e del suo importante ruolo nel prossimo Conclave.

 

Link

http://cathall.blogspot.com/2006/07/campioni-del-mondo.html

9 juillet

Forza Italia, perchennò?

Nuovo articolo su Blogspot: Si parla dell'evoluzione del tifo praticante nel mese di Mondiali di Germania 2006

http://cathall.blogspot.com/2006/07/forza-italia-perchenn.html 

3 mai

Trip to Rome

Sono online tutte le foto di Roma, sono un po' in ritardo con il blog ma fondamentalmente penso che di questo non freghi niente a nessuno.
 
Riassunto rapido del Viaggio: Intercity Notte delle 00.51 da Trani, nottata in Treno (nel senso che non ho dormito un secondo) circondato da scene assolutamente epiche, come gente che si addormenta sulle valigie e viene calpestata con l'omino che mentre tutti dormono passa gridando "PaniniGelatiBibiteCaffèèèèè" ad intervalli regolari di mezz'ora per il gusto sadico di svegliare il treno nel cuore della notte.
 
Arrivo a Roma intorno alle 6.30, circa, dopo una prima colazione in cui apprendo che a Roma non esistono camerieri (mi son dovuto servire da solo) e dopo aver appreso che fare pipì in Stazione Termini costa 0.70 centesimi (l'ho voluta fare come si deve, metti che mi veniva di nuovo), ci siamo diretti in Metropolitana verso la fermata Ottaviano. Erano da poco passate le 8.00 ed eravamo già pimpanti in piazza san Pietro. C'eravamo solo noi, diciamo che praticamente san Pietro ci aveva dato le chiavi per aprire.
 
Dopo la consueta visita nella Basilica, dove ho potuto ascoltare delle interessanti versioni in Tedesco e Francese della classica Messa, ci siamo spostati verso le Grotte Vaticane dove ho potuto constatatare che il Papa in realtà è morto e che insieme a lui lo sono stati anche un po' di suoi predecessori. Circa uno per ogni Scudetto dell'Inter, guardacaso. Appena usciti, dopo lo shopping vaticano e il prevedibile rifiuto della Guardia Svizzera di turno di intrattenersi per una foto con me (chissà quando gli ricapiterà di incontrarmi) ci siamo ributtati in Metropolitana per spostarci verso i Musei Vaticani. Prima di fare questo, però, il mio temibile fascino ha colpito nuovamente: Abbiamo ricevuto una richiesta assolutamente non rifiutabile di fare una foto con una tipa cinese, ed ora sto immaginando in quale goloso album di famiglia sia potuta finire la mia splendida faccia: Tutto molto bello.
 
Bello, proprio come Villa Borghese. A occhio e croce ho potuto guardare più verde in 3 ore a Villa Borghese che in 23 anni nella lussureggiante Corato. E' incredibile ascoltare gli uccellini e rendersi conto che in realtà sono un sottofondo molto più gradevole del Liscio Romagnolo che mi propina da anni il mio vicino del piano di sotto. Notevole. Dopo aver pranzato su un prato (tralascio il racconto delle 18 ore di camminata per trovare una panchina libera) ci siamo avviati verso il Giardino del Lago: Un posto davvero bellissimo, ma che è divenuto indimenticabile dopo la mia performance da vogatore in barca con Marica degna del miglior Abbagnale. Nell'ordine ho rischiato di: far cappottare la barca, di incagliarci contro il muro, di investire una papera, di bagnare la videocamera, di affondare, di sfiorare il frontale con un altra imbarcazione e non ho dato neppure la precedenza al Cigno del lago un paio di volte.
 
Terminato il lunghissimo pomeriggio a Villa Borghese, ci siamo ributtati in Metropolitana verso la fermata del Colosseo. La delusione è stata grandissima, non avrei mai potuto immaginare che un monumento così famoso fosse stato così spudoratamente copiato dalla moneta da 5 centesimi di Euro. Rinviata a data da destinarsi la visita dell'interno del Colosseo (fila infinita e 11 euro di ingresso), abbiamo percorso via dei Fori Imperiali costeggiando anche l'Altare della Patria prima di buttarci su Via del Corso dove ho mangiato uno dei peggiori gelati degli ultimi anni e dove ho speso i miei ultimi euro in regali e regalini per tutti.
 
Prima di stramazzare al suolo non poteva mancare la foto ricordo della Fontana di Trevi, dove ho dovuto combattere per ore con i venditori ambulanti che volevano a tutti i costi vendermi delle cazzo di Rose. A occhio ne ho dovuti cacciare una ventina prima di potermi sedere (combattendo nuovamente con altri idioti per trovare un posto) e scattare una delle foto più sofferte dell'intera giornata. Con l'avvicinarsi della sera, dopo l'immancabile passeggiata su via Condotti (da menzionare le persone che si fermavano per fotografare le insegne di Gucci, Prada e compagnia cantante) e dopo aver cercato inutilmente per ore il Quirinale e aver concluso che in realtà non esiste ed è un invenzione di Berlusconi, ci siamo fermati per 10 secondi a Piazza di Spagna.
 
Alle 21.30 circa, stremati dopo aver di nuovo combattuto coi venditori di Rose, ci siamo avviati verso la Stazione Termini. Da menzionare, qui, dopo le ultime compere, solo la Pizza orribile con cui abbiamo deciso di concludere la serata e altri 0.70 centesimi di euro per togliermi le lenti a contatto e prepararmi per il viaggio di Ritorno. Altra nottata, altre bestemmie verso l'omino dei "PaniniGelatiCaffèBibiteAcquaaaa" e arrivo a Barletta alle 05.40 , giusto in tempo per prendere il PRIMO treno della Bari Nord delle 05.50 e arrivare a Corato, freschissimi, verso le 06.15, colazione al Bar e poi a casa, dopo 32 ore di fila in giro per l'Italia.
 
Questa è la storia del viaggio a Roma del 20 aprile, un storia di un viaggio che consiglio a tutti e che, per essere ancora più convincente, chiuderò come facevo con i temi di Quinta Elementare.
 
"E così, alle 07.90 circa, tornammo a casa. Sicuramente stanchi, ma felici per la bella giornata trascorsa insieme"
 
ps) Tutto questo sarebbe bastato per chiunque, ma non per me, che dopo 2 ore mi sono rimesso in Treno per una riunione che avevo alle 10.30 in Dipartimento :D - L'ultimo dettaglio riguarda il pomeriggio: Ho dormito dalle 15 alle 22, segno tangibile di un notevole decadimento fisico.
6 avril

Milano, Ciao

Era un'idea che si portava avanti da mesi: Andare a San Siro per vedere una partita dell'Inter. Non una qualsiasi, la Semifinale di Champions League.
 
Tutto ormai era quasi pronto, con la squadra ormai decisa da tempo (Io, Davide, Antonio, Fabrizio), e l'ultimo sorteggio che sembrava il coronamento di un programma apparentemente perfetto: potenziale scontro con l'Arsenal (squadra di cui Davide è simpatizzante) con il ritorno proprio a Milano.
 
Ma il destino con noi interisti è cattivo. Siamo stati illusi prima dal 2-0 dell'Arsenal, poi, il giorno dopo, dalla vittoria in rimonta con il Villareal, vittoria che sembrava la penultima pietra di questo quadretto troppo lineare, troppo alla Mulino Bianco per avere l'Inter come protagonista. Nonostante questo però i preparativi sono continuati, erano stati individuati i treni, fissato il budget, il percorso con la metropolitana, il programma per la Serata, avevamo persino trovato un posto dove passare la Notte e fatta una scelta preliminare dei settori dove avremmo preferito stare.
 
Il 4 aprile, però, il finale di questa storia già scritta è stato totalmente stravolto: Un'uscita alla cazzo di cane di Toldo, nel contesto della più brutta partita dell'anno ha in un attimo spento tutti i sogni delle settimane precedenti. Niente viaggio, Niente trasferta, Niente Semifinale di Champions.
 
Persino io, nel mio tifo il più delle volte indifferente, stavolta son proprio incazzato. Non tanto per la sconfitta, a quelle ci sono abituato, non abbiamo una squadra capace di vincere la Champions, quanto soprattutto per l'attesa che si era creata attorno, per la voglia di trascorrere quei due giorni coi miei amici nel contesto di San Siro.
 
L'avevo già programmato come "auto-regalo di Laurea", quel regalo che non c'è ancora stato per quella Laurea che per vari motivi, tra cui gli ultimi giorni accanto a mia Nonna, non sono riuscito a godermi a pieno.
 
Come sempre, però, Agosto è vicino, e con lui arriverà la nuova stagione carica di neroazzurro. Azzurro dei Sogni, Nero della mia Incazzatura attuale, perchè stavolta quei 180 euro messi da parte avevo proprio intenzione di spenderli, spenderli per prendere quel treno, quel treno che non ho perso la speranza di prendere. Prima o Poi.
 
Aspettami Eurostar, ci incroceremo.
17 mars

Sono una Celebrità

Sarò breve: http://www.vivicorato.it/News/news.asp?id_not=2460

Poniamo per assurdo che il desiderio più recondito di tutti noi sia quello di apparire con il proprio faccino sulla home di ViviCorato.it, o, più in generale, di mostrare in pubblico una foto segnaletica come questa che permette di eliminare ogni ambiguità sulla tua identità.

Poniamo per assurdo di poter essere anche contenti di aver fatto 34 punti (mica pochi, il mio massimo precedente era stato 19) e di voler far sapere questa straordinaria news a tutta la popolazione telematica di Corato

Poniamo per assurdo tutto questo..Ma la foto, ragazzi miei, la foto è incredibilmente scandalosa.  Avrò sul computer un 400 foto decisamente migliori di questa, ma destino ha voluto che proprio nella foto ufficiale di squadra i miei capelli non rispondessero più ai principi più basilari della Fisica Classica e si configurassero in strutture particolarmente ardite. Tralaltro il fatto di continuare a fotografarmi dal basso verso l'alto non aiuta, in questo senso.

Fino ad oggi quando incrociavo qualcuno e questo qualcuno mi fissava ero convinto che potesse essere per due motivi: L'altezza e la faccia di culo. Da oggi in poi rientra in gioco anche la variabile impazzita: "Ehi, questo è quello di ViviCorato. Figo!"

Erano anni che sognavo di sputtanarmi in questo modo, sono felicissimo :D

Grazie ViviCorato.

23 février

Borzacchini, e due

Ultimamente va molto di moda l'aggiornamento universitario, su questo Blog, e anche stavolta non voglio smentirmi: A quindici giorni di distanza dal match con Caporaso, ieri si è tenuto l'esame con Borzacchini: Logica Matematica.
 
Stavolta siamo andati decisamene meglio, ho verbalizzato un Trenta su cui confidavo, ma che francamente non mi andava di profetizzare. Un po' perchè porta sfiga, Un po' perchè, si sa, il pronostico interista è qualcosa che costantemente va a farsi fottere.
 
Son arrivato in facoltà alle 9, tutto molto tranquillo, il professor Bertaccini è arrivato con il suo zainetto alle 9.30, come previsto. Eravamo in Tre, dopo i soliti convenevoli idioti ho spinto per farlo per primo, un po' perchè mi ero rotto di aspettare, un po' perchè aspettare altri 20 minuti non avrebbe accresciuto le mie convinzioni e le mie conoscenza su Hilbert, Frege, Peano e compagnia cantante. Anzi, visto il ritmo con cui mi stavo mangiando le unghie, tempo altri venti minuti e sarei passai a masticare direttamente i polpastrelli.
 
Esame tranquillissimo: Due domande e dieci minuti, a occhio e croce soltanto agli esami di 5°elementare sono stato tenuto così poco, con la differenza che lì stavo quasi per andare in crisi su un durissimo quesito riguardante la fotosintesi clorofilliana. Stavolta invece manco quello, le domande del professor Birfaldini (Problema dell'Halt e Teorema di Herbrand, pure qua) non hanno dato nessun problema, i minuti son passati velocemente tra parlantina, imprecisioni, le solite cazzate di rito, e un laconico "Trenta, si vede che i concetti ti sono molto chiari" con cui il professor Bucatini mi ha mandato a casa.
 
Chissà se sia vero, più probabilmente aveva molte altre cose da fare, ma come biasimarlo: Anch'io Son tornato apposta apposta a casa per vedermi l'imperdibile 5 chilometri Sprint di Sci di Fondo.
 
(Nella foto, il professor Baldacchini)
 
 
6 février

Caporaso, e uno

Facciamola breve, mi mancano 11 esami di Specialistica perchè proprio oggi ne ho superato il primo.
Verbalizzato no, perchè il nuovo libretto con la nuova foto Ebete non è ancora arrivato, ma l'ho fatto.
 
L'esame di Caporaso (Metodi per il Trattamento dell'Informazione, delle cose scandalose. Ci sono così tanti simboli che hanno dovuto scomodare il Cirillico per trattare alcune notazioni.) si è rivelato meno farsa del previsto, viste le notizie avute inizialmente, ma visto anche cosa aveva combinato nell'ultimo appello la galloppante sclerosi del Settantenne con il Corpo di Charlie Chaplin e il Viso di Zdenek Zeman è andato tutto piuttosto bene.
 
Voto: 25 , Si partiva da 27 per noi cretini non vogliosi di studiare il capitolo 4 e 5. Mi sono leggermente impappinato a sviluppare un passaggio della Dimostrazione del Teorema di Kleene, un po' anche per colpa sua che ogni 4 secondi mi cambiava la domanda a cui rispondere.
 
Sono riuscito a perdere 2 punti in 2 minuti di orale. Notevole: Se fosse durato una decina di minuti probabilmente avrei preso 12, ma penso si tratti ugualmente di un Record. Fa nulla, tutto fa brodo. Avanti il prossimo.
 
Auguri a me, dunque, con la Speranza di non avere più a che fare con la Teoria della Calcolabilità
 
(Nella foto, il Teorema di Kleenex)
 

Cataldo

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